Fin dalle prime pagine il corso Lumina Menti spiega agli studenti e alle studentesse perché sia importante studiare la letteratura latina. Parliamo a tal proposito di humanitas e di forma mentis, ma in questa sezione abbiamo voluto aggiungere un tassello del tutto nuovo al liceo: il latino come lingua della scienza.
Per secoli la lingua latina è stata il laboratorio in cui si sono temprati termini, metodi e argomentazioni della scienza; leggerlo oggi significa allenarsi alla precisione concettuale, alla chiarezza delle definizioni, al rigore del ragionamento — le stesse competenze che alimentano la ricerca scientifica.
Sinora non è stata consuetudine negli studi superiori soffermarsi sul ruolo che questa lingua ha avuto nella circolazione delle conoscenze che hanno plasmato la nostra civiltà dal Quattrocento all’Ottocento. Eppure, leggere gli scienziati in latino significa vedere le idee della scienza nella loro forma nascente.
In un tempo come il nostro, che invoca l’integrazione dei saperi e mette in discussione la cultura classica perché l’accusa di essere obsoleta, noi apriamo invece una porta su ciò che potremmo chiamare il “latino sommerso”: il latino della scienza.
Durante il webinar verranno affrontati i seguenti temi:
- Studiare oggi la letteratura latina
- La scienza del latino
- Il latino della scienza
Destinatari
Docenti della Scuola Secondaria di II grado
Relatori

Paolo Fedeli
Professore Emerito di Letteratura latina presso l’Università di Bari e Accademico Nazionale dei Lincei. Commentatore di Cicerone, di Properzio e di Orazio, è autore di numerosi saggi, edizioni critiche e manuali scolastici.

Ermanno Malaspina
Professore ordinario di Letteratura latina all’università di Torino, è tra i fondatori della “Società Internazionale degli Amici di Cicerone” e autore di numerose pubblicazioni anche in ambito scolastico.

Stefano Rozzi
Docente di lingua e letteratura italiana e latina presso il Liceo Classico e Scientifico “A. F. Formiggini” di Sassuolo, Segretario Generale della “Società Internazionale degli Amici di Cicerone”.