Nell'ottica della visione: fenomeni ottici nel meccanismo visivo umano

Come può accadere che raggi di luce di varie lunghezze d’onda possano fornire la percezione di colori, forme, profondità? Perché la stessa luminosità può apparire come scura in un contesto e chiara in un altro?

Sono alcune delle domande a cui è possibile rispondere se cerchiamo di prendere in considerazione la relazione tra le grandezze fisiche e ciò che rende possibile la visione umana per accorgerci ad esempio, come già aveva notato Leopardi, che “il volgo s’inganna pensando che i colori sieno qualitá degli oggetti; quando non sono degli oggetti, ma della luce”.

Obiettivi

  • Prendere contatto con le grandezze fotometriche che permettono la misura della luce
  • Fornire esempi che mettono in risalto il ruolo del cervello nell’analisi di uno stimolo luminoso 

Destinatari

Docenti della scuola secondaria di II grado

Relatore

Alessandro Farini

Alessandro Farini

Alessandro Farini è un fisico laureato presso l’Università di Firenze dove ha conseguito anche la specializzazione in Ottica. È il responsabile del laboratorio ViOLa (Visual Optics Lab) presso l’Istituto Nazionale di Ottica del CNR.
È docente di Ottica Geometrica e Ottica Fisica presso il Corso di Laurea in Ottica e Optometria dell’Università di Firenze.

Programma

Prima sessione in presenza (seminario/laboratorio)

  • Esempi di immagini che evidenziano come al cervello giunga un’elaborazione ulteriore del dato  
  • Piccole esperienze sulla misura delle quantità connesse alla luce

Seconda sessione in presenza (seminario/laboratorio)

  • Descrizione del processo che porta alla percezione del colore

Durata

3 ore in presenza

Possibilità di organizzare il seminario in forma mista con una durata totale di 4 ore di cui 1 ora online