Manuale di sopravvivenza del comunicatore scientifico
Come un divulgatore prova a spiegare in modo semplice cose complesse
Il compito di un bravo comunicatore e divulgatore è quello di saper trasferire informazioni e concetti - apparentemente complessi e solo per gli addetti ai lavori - in maniera semplice e comprensibile a un pubblico generico, stimolando curiosità, domande e l’interesse ad approfondire. Nel farlo, però, spesso corre il rischio di imporre la propria narrazione e i propri preconcetti a chi lo ascolta, invece che a stimolare un pensiero critico. Proviamo a scoprire quali tecniche si possono utilizzare in classe per coinvolgere e attivare studentesse e studenti.
Nell’incontro metteremo in evidenza alcuni "trucchi del mestiere" attraverso esempi pratici: storie coinvolgenti, esperimenti, attività interattive, domande e discussioni, collegamenti con la vita quotidiana. Narrazioni, uso del linguaggio del corpo e scelta dei termini. Ma, soprattutto, cercheremo di capire quanto questi trucchi siano sempre efficaci e se sia sempre il caso di utilizzarli. Cercheremo di individuare un’alternanza di metodologie adattate alle esigenze e agli interessi di studentesse e studenti per creare un ambiente di apprendimento stimolante.
In breve:
- come comunicare la scienza;
- i trucchi del buon comunicatore, oratore, insegnante;
- esempi pratici e attività.
Destinatari
Docenti della Scuola Secondaria di I grado
Relatore

Luca Perri
Dottore in Fisica e Astrofisica. Si occupa di divulgazione su radio, televisioni, carta stampata, festival, social network. Ha scritto vari libri divulgativi, tra cui “Astrobufale” (Rizzoli 2018), “Errori galattici” (De Agostini 2018) e “Partenze a razzo” (De Agostini 2019). Per Deascuola ha collaborato a diversi manuali di scienze per la scuola media ed è autore del corso “Che meraviglia la scienza!” (Garzanti Scuola 2026).