L'ora di musica: cosa funziona e cosa no

 

Alla luce di tutte le innovazioni tecnologiche possibili, a partire dall'AI, condividiamo le esperienze con proposte didattiche possibili e metodi efficaci.

L’ora di musica, nella secondaria di primo grado, è caratterizzata da due aspetti contrastanti. Da una parte il mantenimento dello stesso monte orario, nel senso che ancora oggi le lezioni settimanali di musica sono 2, come alla fine degli anni ‘70. Dall’altra, soprattutto con lo sviluppo delle nuove tecnologie, sono invece aumentate le possibilità nel proporre i tanti aspetti legati alla musica. Siamo passati dal disco in vinile o musicassette per l’ascolto e il flauto dolce per la pratica a…LIM, video biografie, video ascolti interattivi, verifiche digitali, per l’ascolto e proposte per flauto dolce, tastiera, chitarra, ukulele, glockenspiel, body percussion, notazione musicale animata, lezioni creative partecipate di composizione, musica per coro con polifonia semplificata, per la pratica.

Per finire l’arrivo dell’intelligenza artificiale legata alle attività musicali.

In questo incontro cercheremo di tirare le somme per capire, tra tutte le proposte didattiche possibili, cosa funziona e cosa no.

- sportello in diretta con il nostro autore ed esperto di didattica della musica

- possibilità di intervenire e dialogare per un confronto diretto

- 4 date possibili: iscriviti subito

Destinatari

Docenti della scuola secondaria di primo grado.

Relatore

Roberto Paoli

Roberto Paoli

Docente di Musica nell'I.C. "B. Dovizi" di Bibbiena (AR), è esperto di informatica musicale. Co-autore, dei corsi di musica Suonasubito e Guarda che musica!, Guarda che musica più, I love music e Music Tutor, Musica nel cuore, Musica nel cuore Platinum e Musica nel cuore Leggerissima, di Armonie e D’amore e d’Accordi.