AI e inclusione: supporto all'autonomia o rischio di sostituzione

I tuoi alunni usano già l'AI, e tu non sai più cosa stai valutando: un compito può sembrare ottimo e nascondere il punto in cui il ragazzo ha smesso di decidere. Questo corso non insegna a usare l'AI, insegna a leggerla: a vedere, dentro un'interazione reale, dove lo strumento sostiene l'autonomia e dove pensa al posto dell'alunno. Lo sguardo è clinico ma operativo, pensato per i profili con BES, dove protesi e compensazione legittima si confondono, ma non solo, e utile a ogni docente che ha in classe alunni con ADHD, DSA o altri bisogni educativi speciali.

Destinatari

Questo evento non è compatibile con il grado scolastico che hai indicato nel tuo profilo personalePrima di procedere all'iscrizione aggiorna le tue scuole in Area Personale

Docenti della Scuola Primaria, Scuola Secondaria di I grado, Scuola Secondaria di II grado

Modalità di erogazione

Corso su misura con webinar sincroni o incontri in presenza, con taglio operativo e laboatoriale.

Formatore

Ivan Ferrero

Ivan Ferrero

Psicologo-psicoterapeuta e cyberpsicologo, docente di sostegno nella secondaria superiore, formatore sui temi del digitale e dell'inclusione.

Durata - A partire da 15 ore

5 webinar in diretta da due ore ciascuno

5 ore di studio individuale  e sperimentazione in classe 

La proposta è personalizzabile nella durata e nei contenuti. I webinar potranno essere registrati e messi a disposizione dei partecipanti.

Contenuti

Due compiti identici, due storie opposte

  • Riconoscere che l'AI è già in classe: mettere a fuoco cosa stai ancora valutando quando correggi un compito
  • Come uno stesso elaborato può nascere da una protesi o da una compensazione legittima
  • Spostare l'unità di valutazione dal prodotto al processo
  • Portare in collegio l'evidenza che regge la scelta: il debito cognitivo misurato (Kosmyna 2025, Gerlich 2025) e l'accesso differenziato di UDL 3.0

Tre profili, due vettori di rischio

  • Lasciare l'idea di un rischio AI generico e distinguere tre punti di rottura diversi
  • Separare il vettore organizzativo dell'ADHD dal vettore strumentale-codicistico del DSA
  • Riconoscere nel disturbo dello spettro autistico i segnali che richiedono un occhio clinico e saperli gestire in classe
  • Come distinguere quando la stessa qualità dell'AI è virtù o vizio secondo il profilo

La griglia di lettura

  • Applicare una soglia che cerca l'assenza di decisione nel punto critico del profilo
  • Localizzare nell'ADHD il fotogramma del "scegli tu"
  • Cogliere nel DSA il segnale per sottrazione: il ritorno al testo originale che manca
  • Calibrare sensibilità e prudenza sul vettore, la fuga dell'ADHD, la vergogna del DSA, per non scambiare l'osservazione per sospetto

Dalla lettura all'accompagnamento

  • Costruire con l'alunno un patto trasparente sulla logica e non sorvegliante sull'evento
  • Trasformare la co-lettura del log da verdetto a innesco di metacognizione condivisa, sincrona per l'ADHD, asincrona per il DSA
  • Leggere i segnali relazionali che spostano il caso fuori dal tuo perimetro (attaccamento all'AI, sostituzione dell'interlocutore) e sapere a chi rinviarlo
  • Come tenere il limite del mandato come competenza, non come rinuncia

Dal log alla nota PDP-PEI

  • Far transitare nel PDP e nel PEI quanto osservato, e segnalare le aree di miglioramento
  • Distinguere a colpo d'occhio un uso che sembra corretto da uno che fallisce nel punto critico del profilo
  • Saper leggere un log reale della propria classe con la griglia e portarne la lettura in Consiglio di Classe